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Art + Identity: an international view

April 27 – May 5, 2019
Brown Grotta Gallery, USA

 

 © Behind the Scenes: Art + Identity — Tom photographing Federica Luzzi’s work

 

Opening and Artists Reception:

Saturday, April 27th: 1 p.m. to 6 p.m.

Hours:
Sunday, April 28 – Sunday, May 5: 10 a.m. to 5 p.m.

For more information call: 203.834.0623 or visit: www.browngrotta.com
More than 50 international artists, reflecting five continents, will take an expansive look at identity and art in a global world in browngrotta arts’ 2019 Art in the Barn exhibition, Art + Identity: an international view. The identity that each explores may be personal, political, social or cultural; it may reflect the influence of a hometown, country of birth or adoption, a place visited, or a region whose art has made an impression, an artistic or scientific movement or a broader focus on the effects globalization. Works by artists from, or influenced by, North America, South America, Europe, Asia, Africa and the UK will create an intriguing dialogue about the influence of culture, geography and personal experience and spur questions about the universality of art.

Participating artists include:
Adela Akers (US), Polly Barton (US), Michelene Beauchemin (Canada), Nancy Moore Bess (US), Marian Bijlenga (the Netherlands), Birgit Birkkjaer (Denmark), Lia Cook (US), Wlodzimierz Cygan (Poland), Neha Puri Dhir (India), Lizzie Farey (UK), Paul Furneaux (UK), Mary Giles (US), Susie Gillespie (UK), Agneta Hobin (Finland), Kazue Honma (Japan), Kiyomi Iwata (US), Stéphanie Jacques (Belgium), Tim Johnson (UK), Christine Joy (US), Tamiko Kawata (US), Marianne Kemp (Netherlands), Lewis Knauss (US), Anda Klancic (SL) Nancy Koenigsberg (US), Yasuhisa Kohyama (Japan), Irina Kolnesikova (Russia/Germany), Markku Kosonen (Finland), Lila Kulka (Poland), Kyoko Kumai (Japan), Gyöngy Laky (US), Sue Lawty (UK), Jennifer Falck Linssen (US), Federica Luzzi (Italy), Dawn MacNutt (Canada), John McQueen (US), Mary Merkel-Hess (US), Norma Minkowitz (US), Judy Mulford (US), Keiji Nio (Japan), Nnenna Okore (Australia/Nigeria/US), Gudrun Pagter (Denmark), Eduardo Portillo & Mariá Eugenia Dávila (Venezuela), Lija Rage (Latvia), Ed Rossbach (US), Heidrun Schimmel (Germany), Brigitte Bouquin Selles (France), Naoko Serino (Japan), Sylvia Seventy (US), Jin-Sook So (Korea), Aleksandra Stoyanov (Russia/Israel), Polly Sutton (US), Chiyoko Tanaka (Japan), Hideho Tanaka (Japan), Eva Vargo (Sweden), Ulla-Maija Vikman (Finland), Wendy Wahl (US), Gizella Warburton (UK), Katherine Westphal (US), Merja Winquist (Finland), Jiro Yonezawa (Japan), Carolina Yrarráazaval (Chile)

 

ABITANTI a cura di Fabrizio Crisafulli

 

 

SABATO 15 dicembre performance-installazione “il fallimento non è un’opzione. Luna perduta” ore 18:00 (repliche ore 19, 20)

performer Flavio Arcangeli, Melissa Lohman

DOMENICA 16 dicembre installazione “Snodo” ore 17:00

Una scultura di “nodi” si fa snodo di visioni, attraverso la luce.

Con un intervento di luce di Fabrizio Crisafulli.

AMBIENTE #1
MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, Via Nizza

 

SCRIVERE LIBERI

Opere dalla collezione privata di Giuseppe Garrera

 

Venerdì 14 dicembre 2018, alle ore 18,00, presso la sede del MU.SP.A.C. in Piazza d’Arti, L’Aquila sarà inaugurata la mostra SCRIVERE LIBERI.

Scritture sperimentali e di ricerca dagli anni Sessanta ad oggi, a cura di Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi.

In mostra i più importanti protagonisti, storici e attuali, di questa avanguardia, da Hansjörg Mayer con le leggendarie edizioni “futura” a Timm Ulrichs, Klaus Burkhard, Max Bense, Reinhard Döhl, Bob Cobbing, Ben Vautier, Ilse e Pierre Garnier, Eugen Gomringer, Hiro Kamimura, Yoko Ono, Augusto De Campos, Ferdinand Kriwet, Henri Chopin, Gerhard Rühm, Jiri Valoch, Endre Szkárosi, Katalin Ladik, Anne Tardos, Tóth Kinga, Soós Gergő, Szilágyi Rudolf, Lucinda Sherlock, Jean-Crtistophe Giaccottino, Anneke Baeten, Robert Keith, Emilio Villa, Carlo Belloli, Adriano Spatola, Arrigo Lora Totino, Anna Oberto, Giovanna Sandri, Patrizia Vicinelli, Irma Blank, Mirella Bentivoglio, Elisa Montessori, Rosa Foschi, Luca Patella, Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Enzo Patti, Ivana Spinelli, Laura Cingolani, Gianni Garrera, Francesco Aprile, Francesca Biasetton, Federica Luzzi, Jessica Iapino, Rafael González, Jim Leftwich, John M. Bennett, Federico Federici, Carl Baker, Max Renkel, Axel Calatayud, Sacha Archer, Dirk Vekemans, Mike Getsiv, David Kjellin, Rosaire Appel, Lina Stern, Matteo Fato, Valeri Scherstjanoi, Petra Schulze-Wollgast, Dona Mayoora, Luis González Boix, Luc Fierens, Fabio Lapiana, Carmen Racovitza, Laura Ortiz, Tchello d’Barros, Cecil Touchon, Miriam Midley, Johannes S.H. Bjerg, Cecelia Chapman per citarne alcuni: tedeschi, ungheresi, svizzeri, italiani, giapponesi, brasiliani, rumeni, russi, francesi, finlandesi, portoghesi, svedesi, canadesi , australiani, ucraini, polacchi, americani, insieme felici sovvertitori di tutte le lettere e di tutti gli alfabeti.

 

LINESCAPES

Fabrizio Crisafulli Federica Luzzi

 

Borghini Arte Contemporanea, Roma

dal 3 al 27 ottobre 2018

Linescapes

Line-Scapes: peasaggi di linee. Steli (scapi) di luce lineari si accostano agli oggetti di Federica.

Lines-capes: le linee (di luce) e i “capi” (manti, cappe, capi di tessuto) di Federica, accostati. Si guardano?

Lin-escapes:  fughe di un personaggio ribattezzato per l’occasione Lin, che si agita nel cortile sopra le teste degli ospiti. Un po’ orientale. Non nello stile, ma nella sospensione tra il fare e il non fare. Da cosa scappa? Da se stesso? Dalla situazione? Dalle responsabilità? Dal mondo? Le fughe iniziano, non vanno a buon fine, riiniziano.

 

 

 

VALLICELLIANA PROJECT SHOWCASE

a cura di Paola Paesano e Eloisa Saldari

22 – 31 OTTOBRE 2017
BIBLIOTECA VALLICELLIANA

31 OTTOBRE 2017
FINISSAGE dalle ore 17.00 alle 19.00

È possibile sviluppare un progetto artistico nelle ristrette dimensioni di una teca? Dodici artisti rispondono a questo interrogativo

 

 

UNA STANZA TUTTA PER SE’

a cura di Eloisa Saldari

 

 

 

 

Una stanza tutta per sé

 

 

C O N C R E T A MOSTRAPOESIA

21 aprile – 6 maggio ore 17.00
Accademia d’Ungheria in Roma, via Giulia 1

Mostra a cura di Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi
Dalla collezione di Giuseppe Garrera

 

Da Hansjörg Mayer con le leggendarie edizioni “futura” a Timm Ulrichs, Klaus Burkhard, Max Bense, Reinhard Döhl, Bob Cobbing, Wolf Vostell, Ben Vautier, Ilse e Pierre Garnier, Eugen Gomringer, Hiro Kamimura, Yoko Ono, Augusto De Campos, Ferdinand Kriwet, Henri Chopin, Gerhard Rühm, Jiri Valoch, gli ungheresi Katalin Ladik, Endre Szkárosi, Anne Tardos, Tóth Kinga, Soós Gerg, Szilágyi Rudolf, gli italiani Emilio Villa, Carlo Belloli, Adriano Spatola, Arrigo Lora Totino, Anna Oberto, Giovanna Sandri, Patrizia Vicinelli, Irma Blank, Mirella Bentivoglio, Rosa Foschi, Bruno Munari, Giulio Paolini, Luca Patella fino ai contemporanei Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Enzo Patti, Ivana Spinelli, Laura Cingolani, Francesco Aprile, Francesca Biasetton, Federica Luzzi, Rafael Gonzales, Jim Leftwich, John M. Bennett, Federico Federici, Cristiano Caggiula, Matteo Fato, Carl Baker, Max Renkel, Axel Catalayud, Sacha Archer, Dirk Vekemans, Mike Getsiv, David Kjellin, Rosaire Appel, Lina Stern, Valeri Scherstjanoi, Petra Schulze-Wollgast, Dona Mayoora, Luis González Boix, Luc Fierens, Fabio Lapiana, Carmen Racovitza, per citarne alcuni: tedeschi, ungheresi, svizzeri, italiani, giapponesi, brasiliani, rumeni, russi, francesi, finlandesi, portoghesi, svedesi, canadesi , australiani, ucraini, polacchi, americani, insieme felici distruttori di tutte le lettere e di tutti gli alfabeti, e infine un omaggio speciale all’opera di Mirella Bentivoglio ad un anno dalla scomparsa, e all’artista-poeta ungherese Katalin Ladik con una stanza dedicata alle loro straordinarie invenzioni e ricerche e incursioni sovversive nei campi della parola.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Transponder

a cura di artQ13

Opening Friday May 25th 2018, 08:30 pm – midnight

Lungotevere Castel Sant’Angelo, Roma

 

 

Venerdì 25 maggio alle ore 20.30, artQ13 inaugura Transponder, progetto espositivo ideato da Carlo Caloro e prodotto da artQ13, Roma. Allestito sulla banchina del Lungotevere Castello e su un battello ivi ormeggiato, il progetto espositivo attinge i valori simbolici del fiume per affrontare le attuali e onnipresenti questioni di identità politica, divario culturale e (dis)equilibrio ambientale.
Fin dall’antichità, il meandro del Tevere ha infuso la storia e la vita di Roma, in quanto componente distinta e al tempo stesso inscindibile dalla civiltà che l’ha circondata. Un tratto d’acqua incluso tra due sponde, il Tevere ha sempre rappresentato un legame contraddittorio tra gli abitanti dell’Urbe – conciliando aspetti di beneficio e minaccia, ostacolo naturale e risorsa comune. Transponder intende articolare l’immaginario collettivo del fiume in tutte le accezioni del termine: inteso come fenomeno naturale, confine politico, canale economico e socio-culturale, via di trasporto, come metafora in flussi di dati, flussi di immagini, flusso di linguaggio, flusso di tempo, flusso di vita. Il flusso, il fluire: il progetto espositivo di Transponder pone in primo piano il processo, attraverso gli individuali approcci artistici in forma di installazioni sonore, performance, proiezioni, interviste, testimonianze e documentazione di progetti non realizzabili.
artQ13 è un’iniziativa no-profit, uno spazio aperto dove idee e progetti si incontrano in una dimensione aperta. Costantemente in trasformazione, artQ13 è uno spazio di esercizio – per concetti e invenzioni – un laboratorio la cui identità viene continuamente rimodellata dall’attività degli artisti partecipanti.
Artisti: Bettina Allamoda, Alessia Armeni, Thomas Baldischwyler, Carlo Caloro, Alessandra Cianetti, Granato, artisti§innocenti, Luana Lunetta, Federica Luzzi, Stefan Nestoroski, Lucia Palmero, Guendalina Salini, Alice Schivardi, Naoya Takahara, Martina-Sofie Wildberger.

https://www.artq13.com/

 

Blue/Green: color/code/context

Browngrotta Gallery, Wilton USA

Art in the Barn

Exhibition Opens April 28, 2018

From April 28th to May 6th

 

 

Alieni Nati

18 maggio 2018 ore 21
Azioni di Fabrizio Crisafulli, Alessandra Cristiani, Simona Lisi, Federica Luzzi, Alberto Paolini, Marcello Sambati, Naoya Takahara
Presentazione di Ilari Valbonesi
Roma, Ex-lavanderia all’interno del parco S. Maria della Pietà – Padiglione 31, Piazza Santa Maria della Pietà, 5

 

 

Alieni Nati
percorso teatrale con azioni di Fabrizio Crisafulli, Alessandra Cristiani, Simona Lisi, Federica Luzzi, Marcello Sambati, Naoya Takahara, nel corso del quale Alberto Paolini, ex-ricoverato del S. Maria della Pietà, legge le sue poesie.

Presentazione di Ilari Valbonesi

“Da dietro le reti osservavamo gli animali muoversi fuori. Ogni tanto venivano a guardarci. Era un giardino zoologico all’incontrario”, è una delle tante cose che ci ha detto Alberto Paolini della sua esperienza di ricoverato all’Ospedale psichiatrico S. Maria della Pietà di Roma. Paolini, ultraottantenne, poeta e autore del racconto Avevo solo le mie tasche, nel quale narra la sua vicenda, da quando, orfano, fa l’esperienza del collegio, ai quarantadue anni di reclusione psichiatrica, fino all’attuale residenza in casa famiglia, partecipa a questo lavoro con una sua lettura di poesie.
Si tratta di un percorso di azioni indipendenti, come forzatamente “indipendenti” erano i comportamenti dei ricoverati nei padiglioni del manicomio, che si snodano dall’esterno all’interno dell’ex-lavanderia del S. Maria della Pietà, dedicato a tutti coloro che in questa struttura sono stati segregati.

Al progetto ha partecipato Adriano Pallotta, ex-infermiere del S. Maria della Pietà, uno dei protagonisti delle lotte a favore della deistituzionalizzazione dei ricoverati in manicomio  e autore, con Bruno Tagliacozzi, del libro Scene da un manicomio, che ha al centro la vita in quella struttura “segregante e spersonalizzante, nella quale era facile entrare e impossibile uscire” e le vicende che hanno portato, nel 1999, alla sua chiusura, insieme a quella degli altri ospedali psichiatrici italiani.

 

No-Stop FEMM[E] #3

Per una ricerca sulla specificità – eventuale – dell’arte al femminile
giovedì 22 marzo 2018 dalle ore 10:00 alle ore 19:00
MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Roma
Un’idea di Anna Maria Panzera e Veronica Montanino